L'evento internazionale No Planet B. The Climate Challenge
The night (and day of Geography), si è tenuto in tutta Europa il giorno 10 aprile. I promotori sono stati i docenti Lucia Simonetti (Disp Federico II/CIRAM), insieme a Fabio Amato e Giovanni Modaffari (Università L'Orientale di Napoli). L'iniziativa ha coinvolto dottorandi di ricerca del Dottorato in Politiche Pubbliche di Coesione e Convergenza nello Scenario Europeo (DISP UNina) dott.ssa Fiorella Spizzuoco e Dott. Saverio Oraldo e il Dottore di Ricerca Pasquale Pennacchio. L'attività "No Planet B. The Climate Challenge" si è svolta presso il Liceo Villari di Napoli. L'evento ha previsto una simulazione interattiva di politica climatica pensata per le scuole secondarie di secondo grado di Napoli e della sua area metropolitana, aperta anche al pubblico, nell'ambito del programma della Notte della Geografia. Il progetto ha coinvolto attivamente studenti, docenti e partecipanti in un'esperienza di apprendimento dinamica che porta al centro dell'attenzione i processi decisionali del mondo reale. Durante il laboratorio, 30–40 partecipanti assumono il ruolo dei principali attori sociali ed economici coinvolti nell'obiettivo di ridurre le emissioni di CO₂ a livello locale. Nei ruoli di decisori politici, rappresentanti delle imprese, leader della comunità e attivisti ambientali, sono chiamati a negoziare e a prendere decisioni strategiche per il futuro della città. Ridurre le emissioni non significa soltanto fissare obiettivi ambientali. I partecipanti devono bilanciare le ambizioni climatiche con i vincoli economici, gli interessi contrastanti e i potenziali conflitti tra settori, rispecchiando così la complessità dei processi decisionali reali. La missione finale: progettare e concordare misure efficaci capaci di ridurre in modo significativo le emissioni di CO₂ nel Comune di Napoli, in linea con ipotetiche direttive climatiche europee. Attraverso collaborazione, dibattito e negoziazione, il laboratorio ha promosso la consapevolezza ambientale, il lavoro di squadra e il pensiero critico, contribuendo a formare cittadini attivi e responsabili, pronti ad affrontare le sfide della transizione ecologica.
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