L'evento internazionale No Planet B. The Climate Challenge
The night (and day of Geography), si è tenuto in tutta Europa il giorno 10 aprile. I promotori sono stati i docenti Lucia Simonetti (Disp Federico II/CIRAM), insieme a Fabio Amato e Giovanni Modaffari (Università L'Orientale di Napoli). L'iniziativa ha coinvolto dottorandi di ricerca del Dottorato in Politiche Pubbliche di Coesione e Convergenza nello Scenario Europeo (DISP UNina) dott.ssa Fiorella Spizzuoco e Dott. Saverio Oraldo e il Dottore di Ricerca Pasquale Pennacchio. L'attività "No Planet B. The Climate Challenge" si è svolta presso il Liceo Villari di Napoli. L'evento ha previsto una simulazione interattiva di politica climatica pensata per le scuole secondarie di secondo grado di Napoli e della sua area metropolitana, aperta anche al pubblico, nell'ambito del programma della Notte della Geografia. Il progetto ha coinvolto attivamente studenti, docenti e partecipanti in un'esperienza di apprendimento dinamica che porta al centro dell'attenzione i processi decisionali del mondo reale. Durante il laboratorio, 30–40 partecipanti assumono il ruolo dei principali attori sociali ed economici coinvolti nell'obiettivo di ridurre le emissioni di CO₂ a livello locale. Nei ruoli di decisori politici, rappresentanti delle imprese, leader della comunità e attivisti ambientali, sono chiamati a negoziare e a prendere decisioni strategiche per il futuro della città. Ridurre le emissioni non significa soltanto fissare obiettivi ambientali. I partecipanti devono bilanciare le ambizioni climatiche con i vincoli economici, gli interessi contrastanti e i potenziali conflitti tra settori, rispecchiando così la complessità dei processi decisionali reali. La missione finale: progettare e concordare misure efficaci capaci di ridurre in modo significativo le emissioni di CO₂ nel Comune di Napoli, in linea con ipotetiche direttive climatiche europee. Attraverso collaborazione, dibattito e negoziazione, il laboratorio ha promosso la consapevolezza ambientale, il lavoro di squadra e il pensiero critico, contribuendo a formare cittadini attivi e responsabili, pronti ad affrontare le sfide della transizione ecologica.
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Napoli, 27 febbraio 2026
Il CIRAm (IRCEnv) concede il patrocinio morale alla quarta edizione dell’iniziativa di divulgazione della cultura scientifica ‘Plastica, Biologia, Ambiente’ al
Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II

In occasione dell'evento "Plastica, Biologia e Ambiente", promosso dal Dipartimento di Biologia per avvicinare le scuole al mondo della ricerca, il C.I.R.AM. – Centro Interdipartimentale di Ricerca per l'Ambiente dell'Università degli Studi di Napoli Federico II ha portato il proprio saluto istituzionale, sottolineando l'importanza della collaborazione tra scienza, scuola e cittadinanza attiva nella sfida ambientale legata alla plastica.
«È per me un grande piacere – ha dichiarato la professoressa Giulia Guerriero, Direttore del C.I.R.AM. – partecipare a un evento che rappresenta un prezioso momento di diffusione della cultura scientifica, soprattutto verso le nuove generazioni. Il tema della plastica è emblematico: risorsa utile ed economica, ma anche causa crescente di inquinamento ambientale e di impatti sulla salute e sugli ecosistemi. Per affrontarlo servono conoscenza, consapevolezza e collaborazione. E in questo il nostro Centro può e vuole dare un contributo concreto».
Il C.I.R.AM., grazie alla sua vocazione interdisciplinare, unisce competenze che spaziano dalla biologia alla chimica e all'ingegneria, dall'economia circolare alla normativa ambientale, per sviluppare una visione integrata delle problematiche ambientali. In particolare, rispetto al tema della plastica, il Centro è attivamente impegnato su più fronti: nello studio delle microplastiche e del loro impatto su biodiversità e salute; nel monitoraggio dei contaminanti ambientali, in collaborazione con enti e istituzioni; nella ricerca su materiali alternativi e biodegradabili, per ridurre l'impatto della plastica convenzionale; nella promozione dell'educazione ambientale, con un'attenzione speciale al coinvolgimento di scuole e giovani.
«Ciò che ci sta più a cuore – ha proseguito la professoressa Guerriero – è costruire connessioni: tra discipline, tra istituzioni, tra generazioni. Nessuna trasformazione reale è possibile senza il coinvolgimento attivo di chi oggi si forma e domani guiderà il cambiamento. È per questo che ci rivolgiamo con fiducia e speranza alle studentesse e agli studenti: la loro curiosità, la capacità di porsi domande e di immaginare soluzioni nuove è ciò che davvero può fare la differenza».
Il C.I.R.AM. ribadisce il proprio impegno non solo nella ricerca per il recupero del suolo e delle acque, ma anche nella divulgazione scientifica e nella formazione delle nuove generazioni, affinché eventi come questo possano rappresentare l'inizio di un percorso di consapevolezza e, magari, anche di una futura vocazione scientifica.

Il CIRAm patrocina il VI Convegno AISSA #under40, che si terrà a Portici, presso il Dipartimento di Agraria, dal 5 al 7 giugno 2025.
Tale evento è volto a valorizzare l’impegno di giovani ricercatori e ricercatrici di tutte le discipline afferenti alle Scienze Agrarie, Ambientali, Alimentari, Forestali e Animali.
La deadline per la consegna dei contributi è estesa al 20 febbraio 2025.
Il tema di questa edizione è “Le Scienze Agrarie per Coltivare il Domani: Sostenibilità e Innovazione in Agricoltura” e coinvolgerà, come di consueto, tutti i Settori Scientifico-Disciplinari AGR.
Il CIRAm (IRCEnv) concede il patrocinio morale alla terza edizione dell’iniziativa di divulgazione della cultura scientifica ‘Plastica, Biologia, Ambiente’ al
Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II


Organizzata da Camera di Commercio Frosinone Latrina, Informare, Golfo Vivo e Comune di Formia, il 28 settembre 2024 si è svolta la seconda edizione di “In mare per la posidonia”, una manifestazione ad ampio raggio con il fine di riportare il mare del golfo di Gaeta ai suoi antichi fasti di buona salute ambientale. Simbolo di questa iniziativa è stata la posidonia, una pianta marina endemica del Mediterraneo di cui il golfo di Gaeta una volta era ricco. Poi, con il degrado ambientale, le praterie di posidonia antistanti Gaeta, Formia e Scauri si sono estremamente rarefatte riducendosi a pochi ciuffi sparsi qua e là. “In mare per la posidonia”, dunque, oltre alla famosa pianta marina ha voluto far rifiorire una coscienza ecologica nell’opinione pubblica al fine di rendere il nostro mare come era una volta: pulito e privo di rifiuti. La manifestazione del 28 settembre si è articolata in una traversata a nuoto del Golfo di Gaeta da parte dell’atleta Erasmo Marciano, che è avvenuta dalla darsena di Scauri sino a Gaeta. Nel pomeriggio, invece, alle 15, presso il G.H. Villa Irlanda, si è tenuto un convegno sui temi del ripristino ambientale e della istituzione di aree marine protette nel Golfo di Gaeta. Numerosi i relatori, gli sponsor e i patrocinanti: Regione Lazio, Camera di Commercio Frosinone Latina, Confcommercio, Legambiente, Mare vivo, Parco dei Monti Aurunci e tanti altri, tra cui il Centro Interdipartimentale Ricerca per l’Ambiente (CIRAm) dell’Università di Napoli “Federico II” con la direttrice Prof.ssa Giulia Guerriero, l’Ispra, il Consorzio Turistico Città di Formia con il Presidente Dott. Giuseppe Ferraro, l’associazione Golfo Vivo con il presidente Giovanni Castorina e altri. Sono stati così sviscerati i problemi ambientali del golfo, tra cui in primis i vari tipi di inquinamento. Su questi temi e sulle misure ecosostenibili da adottare per salvare il nostro mare si è articolato il convegno e la discussione post convegno.



